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domenica 8 febbraio 2015
Cinque modi per rafforzare il tuo sistema immunitario
Il sistema immunitario fa un ottimo lavoro nel difenderci da virus e batteri ma qualche volta fallisce: il nostro corpo è invaso da microorganismi e si ammala. Possiamo certamente rafforzare l’organismo e prevenire qualche raffreddore inaspettato e patologie più serie. Tuttavia, proprio perché è un “sistema”, non ci sono soluzioni univoche: è l’insieme delle attività e delle precauzioni che sono alla base di una vita sana che possono rendere i nostri anticorpi dei veri campioni.
1) Seguite una dieta sana
Non solo è noto che malattie legate alla malnutrizione o all’eccessiva alimentazione (come l’obesità e il diabete) possono influire negativamente sulla produzione di anticorpi, ma sappiamo per certo che un’alimentazione equilibrata e l’assunzione regolare di alcune pietanze aiutano a tenere in forma il sistema immunitario. Fra queste, i cibi probiotici come lo yogurt, i cereali come l’orzo e l’avena, che contengono antimicrobici e antiossidanti, l’aglio, che contiene un principio antibiotico chiamato allicina, il tè, in particolare quello verde, i cibi ricchi di Omega3 come il salmone, quelli ricchi di vitamina A come le patate dolci, il fegato e le carote e, naturalmente, i cibi ricchi di antiossidanti come l’avocado e i mirtilli.
2) Esercitatevi con regolarità
Ci sono moltissime teorie che suggeriscono che l’attività fisica potrebbe avere effetti molto benefici sul sistema immunitario e giocare un ruolo chiave nella prevenzione. Per esempio, esercitarsi aiuta a espellere i batteri dai polmoni, invia i globuli bianchi in tutto il corpo a una velocità maggiore di quanto non ci capiti nella vita sedentaria, e sembra che supporti il rilascio di ormoni che avvertono gli anticorpi della presenza di batteri o virus. Inoltre, l’innalzamento della temperatura durante l’attività fisica può prevenire la crescita batterica permettendoci di combattere più efficacemente le infezioni.
3) Non fumate e bevete alcol con moderazione
Un bicchiere di vino al giorno può essere un toccasana ma in quantità maggiori i suoi effetti benefici diminuiscono fino svanire. Troppo alcol, o troppo forte, rallenta il metabolismo e disidrata il corpo. Per quel che riguarda il fumo, oltre a tutti gli effetti catastrofici che conosciamo, è bene sapere che, influendo sulla pressione, deprime il sistema immunitario e, attaccando i tessuti polmonari, può confondere gli anticorpi al punto da indurre un’inutile azione immunitaria.
4) Dormite bene
Il sonno è il momento in cui il nostro corpo si ripara e si rivitalizza. Dormire male produce una reazione di stress nel corpo e aumenta la possibilità di ammalarsi perché la privazione del sonno deprime il sistema immunitario e confonde i ritmi circadiani del corpo.
5) Fate l’amore
Molti studi dimostrano che relazioni intime e sessuali migliorano il nostro sistema immunitario. Durante il sesso, il nostro corpo produce grandi quantità d’immunoglobina, l’anticorpo che può prevenire influenze e raffreddori, soprattutto quando vengono trasmessi attraverso le mucose della bocca. Inoltre, il rilascio di dopamina durante il sesso e quello di ossitocina, anche durante le coccole, diminuiscono lo stress che è spesso alla base di un sistema immunitario deficitario.
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domenica 1 febbraio 2015
Quattordici elementi che renderanno la tua dieta a prova di grasso
Seguire un regime alimentare non implica grosse restrizioni come pensano la maggior parte della gente. La confusione è legittima, vista la disinformazione sull’argomento, ma con qualche accorgimento potrai ritrovare le energie senza rinunciare al gusto. Il segreto di base è incrementare l’assunzione di vegetali – frutta, verdura, legumi, e dare un taglio netto ai cibi processati, ricchi di conservanti e altri ingredienti che si sposano male con un’alimentazione corretta.
1. Varia la tua dieta - Non tutte le sostanze di tutti i nutrienti sono conosciute, per assicurarsi di trarre ciò che serve al tuo corpo il consiglio è di variare quanto più possibile la dieta.
2. Occhio alle porzioni - Certamente non c’è limite alla quantità di verdure che si possono assumere ma, quando si tratta di altri alimenti, è bene tenere d’occhio le quantità. Inizia con l’eliminare gli antipasti in favore di un piatto di verdure grigliate e leggi bene le etichette dei cibi confezionati: pacchetti estremamente piccoli affermano di essere sufficienti per più porzioni, ti converrà moltiplicare le calorie per avere un quadro realistico di quanto tu stia mangiando.
3. Mangia i prodotti della terra - È stimato che per una dieta di 2000 kcal occorrano due piatti e mezzo di verdure e due coppe di frutta al giorno. Questi alimenti, oltre a essere poco calorici, appagano la voglia di zuccheri, ti danno energia e aiutano a prevenire patologie gravi, quali il cancro.
4. Scegli i carboidrati integrali - I carboidrati complessi sono, infatti, l’ideale per non diventare dipendenti dagli zuccheri e sentirsi sazie. Oggi, anche le pizzerie si sono attrezzate con farine non raffinate, in modo da non rinunciare al piacere della pizza con gli amici senza sensi di colpa.
5. Limitare lo zucchero e i cibi raffinati - Da evitare i cibi con un indice glicemico molto alto, il trucco è di abituarsi pian piano a ridurre le dosi di zucchero. Si tratta, infatti, di “calorie vuote”, utili per prendere peso senza appagarti.
6. Goditi i piaceri del pesce e della frutta secca - Questi alimenti sono ricchi di nutrienti e antiossidanti che ti faranno sentire energica aiutandoti a prevenire malattie infiammatorie. Ostriche e gamberi a volontà faranno rimpiangere a chi ti è vicino di non seguire il tuo regime.
7. Riduci i grassi animali - Va bene mangiare carne ma con moderazione. Mangiare due volte a settimana proteine animali fa bene, esagerare rischia di far alzare i livelli del tuo colesterolo.
8. Elimina i grassi idrogenati - Contenuti nei dolci preconfezionati e nel fritto, aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e di conseguenza il rischio d’infarto. Li troverai menzionati sull’etichetta, abituati a leggerla!
9. Diminuisci la tua dose di colesterolo giornaliera - Ci sono molti modi in cui puoi prevenire diverse patologie: optare per le cotture al forno e al vapore, invece che per il fritto, è una di queste. La tua bilancia ti ringrazierà.
10. Diminuire il sodio, aumentare il potassio - Il sale fa male, per la cellulite e per il cuore. Abituarsi a cibi meno sapidi è possibile e aiuta a prevenire il diabete, patologie renali e cardiache. Quello di cui non dovrete preoccuparvi è il potassio: contenuto nei fagioli, banane, patate e yogurt, ti aiuterà a mantenere bassa la pressione sanguigna.
11. Presta attenzione al calcio e alla vitamina D - Vitali per la salute delle ossa, si trovano in: latticini, succo d’arancia e soia. La vitamina D, inoltre, si trae anche dal sole: l’occasione per perfetta per un pranzo in riva al mare.
12. Non scegliere mai gli integratori rispetto al cibo - Sembrerà banale, ma gli integratori non possono sostituire una dieta sana. Le verdure, infatti, non contengono un singolo elemento ma composti tra vitamine e minerali.
13. Sii cosciente delle calorie contenute nei liquidi - Le bibite gassate contengono zucchero, così come i succhi di frutta e gli alcolici. Se ti sembra di aver mangiato poco e aver bevuto soltanto tieni presente le etichette di questi prodotti. Opta, invece, per succhi fatti in casa, tè e acqua: un litro e mezzo è quello che ci vuole per idratare la pelle e combatte la buccia d’arancia.
14. Limita l’alcol - Specialmente nei giorni feriali, quando le occasioni di convivialità diminuiscono, limita il consumo di alcolici. Non privarti però di un bicchiere di vino all’occasione: una quantità moderata dà, infatti, enormi benefici al cuore.
giovedì 30 gennaio 2014
Vincere le rughe con noci e salsa di pomodoro cruda
A tavola non si invecchia. D'accordo. Ma quali sono i cibi paladini della giovinezza? Come combinarli tra loro? Come cuocerli? Quanti consumarne al giorno? Che la strategia antinvecchiamento passi per l'alimentazione lo sappiamo da tempo.
Ma Pucci Romano, Gabriella Fabbrocini e Lorella Cuccarini si sono prese la briga di indicare ricette e consigli per una pelle giovne e sana in un libro edito dalla Giunti che, tra una crema di pomodori con cipolla (o aglio) e basilico - mista a dadini di tofu affumicato - o una frittata di uova di quaglia con asparagi e maggiorana, indica le regole base per una sana alimentazione a prova di ruga.
Vi piace il pomodoro? È unico nel mettere ko l'ossigeno singoletto, che è un radicale, ossia una molecola molto reattiva. Preferite le verdure? Assumetene al giorno almeno 6 porzioni miste alla frutta, così distribuite: 250 g per le verdure da cuocere, 100 g per quelle da mangiare crude, 1 frutto grande come l'arancia o la mela, o 150 g di frutta piccola. Consigliata anche la salsa di pomodoro cruda, da assumere insieme ai legumi, ai cereali integrali e ai semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, sesamo, pinoli e girasoli): purché freschi e non salati.
Ma chi sono i veri responsabili dell’invecchiamento? «L’invecchiamento della pelle è imputabile ai radicali liberi, che colpiscono le strutture più interne delle cellule danneggiandole e procurando uno stress, cioè una rottura dell’equilibro all’interno di esse e questo comporta il rilassamento e la formazione delle rughe». – spiega la dott.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II, che continua –
«L’esposizione prolungata ai raggi solari è un esempio di stress ossidativo che si compie ai danni della pelle, insieme al fumo di sigarette allo stress psicologico al consumo di alcol a una dieta ricca di grassi animali e all’abuso di farmaci».
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mercoledì 1 gennaio 2014
Labbra: Come difenderle dal freddo
Il clima invernale le mette a dura prova, ma con i trattamenti giusti puoi proteggerle, nutrirle e mantenerle lucide e morbidissime. Scopri come:
Avere le labbra screpolate è fastidioso e non gradevole da
vedersi. A volte diventa perfino doloroso. Nella stagione fredda è
facile che la pelle si disidrati e appaia sofferente, soprattutto a
causa degli inevitabili sbalzi di temperatura. Usare un buon burrocacao
al primo segno di disagio è la prima protezione, ma ci sono alcuni
accorgimenti utili per avere le labbra ben idratate e morbide.
Prevenire
Spesso ci dimentichiamo quanto la pelle di questa zona sia sensibile e fragile. Parliamo, sorridiamo, mangiamo, baciamo… il tutto con le labbra, che hanno uno strato corneo (quello più superficiale) sottilissimo, tantissimi vasi sanguigni e poche ghiandole sebacee, che non forniscono sufficiente protezione e una corretta idratazione. Oltre ad applicare con costanza il burrocacao (o un balsamo per le labbra) occorre scegliere rossetti che abbiano una formula ricca di elementi nutrienti come burri vegetali e oli emollienti. La seconda regola è inserire una cura specifica all’interno della beauty routine, soprattutto la sera, dopo il demaquillage e prima di andare a dormire. L’ideale è usare un prodotto specifico, in crema o in balsamo, ma può andare bene anche la crema nutriente per il viso. Da preferire, le formule con vitamine A ed E, dalla consistenza ricca e burrosa. Applicatele abbondantemente, quasi come un impacco, e osservate come la pelle le “beve”. Questo indica il grado di disidratazione delle labbra. Per il giorno, è indispensabile un filtro di protezione dai raggi UV (spf 10 o 15) perché i raggi solari colpiscono il nostro viso anche se il cielo è coperto. La superficie delle labbra è priva di melanina ed è perciò indifesa: la protezione è fondamentale. In ufficio, durante, il giorno, applicate frequentemente il burrocacao o il balsamo. Il riscaldamento degli ambienti interni nuoce alla pelle e soprattutto alle labbra.
Riparare i danni
Quando le labbra sono sofferenti, vanno trattate con molta delicatezza. Per eliminare le pellicine, mai bagnarsi le labbra o mordicchiarle. Ecco il metodo giusto: con uno spazzolino da denti a setole morbide, coperte dal balsamo specifico o da una crema ricca, massaggiate delicatamente la superficie labiale con movimenti circolari. In questo modo eliminerete la pelle morta. Poi applicate una buona dose di crema idratante semplice (possibilmente lenitiva, per pelli sensibili), lasciatela assorbire completamente e infine massaggiate una piccola dose di balsamo. In alternativa, potete usare olio di jojoba o burro di karité puri.
A tavola
Un aiuto viene anche dall’alimentazione: è soprattutto la vitamina B2 a proteggere le labbra. Si trova nel latte, nel lievito di birra, nella pappa reale, nello yogurt intero e nella frutta secca. Provate a mangiare tre gherigli di noce a colazione, magari al posto dei soliti biscotti, e nel giro di pochi giorni avrete i primi miglioramenti.
Prevenire
Spesso ci dimentichiamo quanto la pelle di questa zona sia sensibile e fragile. Parliamo, sorridiamo, mangiamo, baciamo… il tutto con le labbra, che hanno uno strato corneo (quello più superficiale) sottilissimo, tantissimi vasi sanguigni e poche ghiandole sebacee, che non forniscono sufficiente protezione e una corretta idratazione. Oltre ad applicare con costanza il burrocacao (o un balsamo per le labbra) occorre scegliere rossetti che abbiano una formula ricca di elementi nutrienti come burri vegetali e oli emollienti. La seconda regola è inserire una cura specifica all’interno della beauty routine, soprattutto la sera, dopo il demaquillage e prima di andare a dormire. L’ideale è usare un prodotto specifico, in crema o in balsamo, ma può andare bene anche la crema nutriente per il viso. Da preferire, le formule con vitamine A ed E, dalla consistenza ricca e burrosa. Applicatele abbondantemente, quasi come un impacco, e osservate come la pelle le “beve”. Questo indica il grado di disidratazione delle labbra. Per il giorno, è indispensabile un filtro di protezione dai raggi UV (spf 10 o 15) perché i raggi solari colpiscono il nostro viso anche se il cielo è coperto. La superficie delle labbra è priva di melanina ed è perciò indifesa: la protezione è fondamentale. In ufficio, durante, il giorno, applicate frequentemente il burrocacao o il balsamo. Il riscaldamento degli ambienti interni nuoce alla pelle e soprattutto alle labbra.
Riparare i danni
Quando le labbra sono sofferenti, vanno trattate con molta delicatezza. Per eliminare le pellicine, mai bagnarsi le labbra o mordicchiarle. Ecco il metodo giusto: con uno spazzolino da denti a setole morbide, coperte dal balsamo specifico o da una crema ricca, massaggiate delicatamente la superficie labiale con movimenti circolari. In questo modo eliminerete la pelle morta. Poi applicate una buona dose di crema idratante semplice (possibilmente lenitiva, per pelli sensibili), lasciatela assorbire completamente e infine massaggiate una piccola dose di balsamo. In alternativa, potete usare olio di jojoba o burro di karité puri.
A tavola
Un aiuto viene anche dall’alimentazione: è soprattutto la vitamina B2 a proteggere le labbra. Si trova nel latte, nel lievito di birra, nella pappa reale, nello yogurt intero e nella frutta secca. Provate a mangiare tre gherigli di noce a colazione, magari al posto dei soliti biscotti, e nel giro di pochi giorni avrete i primi miglioramenti.
Non solo colore
Un rossetto emolliente e ricco è sicuramente vantaggioso per il benessere delle labbra. In alternativa ci sono le nuove formule due in uno, che uniscono colore e cura: in pratica, sono balsami con un effetto colore piuttosto leggero e naturale. Spesso hanno anche un buon sapore, il che rende il loro utilizzo più piacevole… e le labbra ancora più dolci.
Un rossetto emolliente e ricco è sicuramente vantaggioso per il benessere delle labbra. In alternativa ci sono le nuove formule due in uno, che uniscono colore e cura: in pratica, sono balsami con un effetto colore piuttosto leggero e naturale. Spesso hanno anche un buon sapore, il che rende il loro utilizzo più piacevole… e le labbra ancora più dolci.
Come avere unghie perfette e in salute
Formule che rinforzano, prodotti per mantenere in ordine le pellicine, basi rinforzanti e top coat leviganti e sigillanti
Riflettori puntati sulle unghie: un’efficace arma di seduzione da mostrare e valorizzare.
La manicure è un “must have”, a cui le donne non possono rinunciare. Ma per avere delle unghie impeccabili è necessaria una base in salute, solo così si può applicare lo smalto alla perfezione. Prima di tutto, perciò, ci sono delle piccole regole di vita quotidiana da rispettare, conosciamole insieme:
Usare sempre i guanti quando si immergono e mani nell’acqua o quando si utilizzano sostanze detergenti, perché possono corrodere la cheratina delle unghie (sostanza proteica che le rende dure e compatte);
Non tenere troppo a lungo lo smalto, perché non permette di farle respirare provocandone ingiallimento;
Per unghie forti, dure ed elastiche l’alimentazione ricopre un ruolo fondamentale. Occorre seguire una dieta sicuramente varia e ricca in vitamine (A,B6, C, E), minerali (ferro, zinco, silicio, selenio) e proteine. “Oltre a integratori specifici - spiega la dottoressa Diana Scattozza, dietologa, specialista in Scienza dell’alimentazione - è utile consumare proteine e carboidrati complessi”.
S.O.S. Le soluzioni
Secondo la medicina orientale, le lunule, piccole aree curve di colore chiaro visibili alla base delle unghie, sono segno di vitalità ed energia. Quando una persona è forte e sana, infatti, dovrebbe averle ben marcate, al contrario di chi è stanco e stressato. Questo, perché corrispondono alla parte dell’area sottostante la lamina ungueale dove avvengono le moltiplicazioni cellulari. Ma non per tutti vale tale regola. Infatti, c’è chi non le ha proprio e chi le presenta solo in alcune dita. È vero, però, che un’unghia in salute si mostra flessibile, resistente, priva di macchie o strie, con lunule ben visibili e margine di crescita bianco. Vediamo quali sono le problematiche più comuni, con la consulenza di Manuela Truppi, responsabile formazione di Mavala, azienda specializzata nei trattamenti di bellezza per mani e unghie.
Cuticole rovinate
Di estrema importanza per la salute delle unghie, le cuticole fungono da barriera per la matrice. Le proteggono da agenti esterni, batteri e infezioni. Quando si mostrano secche, ruvide e non sigillano bene le lamine ungueali, potrebbero essere fonte di infezioni.
Rimedi
Innanzitutto non si devono mai tagliare, ma semplicemente spingere verso l’attaccatura con dei bastoncini di legno d’arancio e vanno idratate con olio specifico, come quello di olivo. Da applicare tutte le sere creme con vitamine A,E ed F oppure utilizzare pratiche “penne” con punta semi rigida che servono per ammorbidirle. Esistono poi in commercio anche delle soluzioni alcaline che rimuovono le cuticole superflue che si depositano sulla lunula (nuvola), lasciando così il contorno definito e pulito.
La manicure è un “must have”, a cui le donne non possono rinunciare. Ma per avere delle unghie impeccabili è necessaria una base in salute, solo così si può applicare lo smalto alla perfezione. Prima di tutto, perciò, ci sono delle piccole regole di vita quotidiana da rispettare, conosciamole insieme:
Usare sempre i guanti quando si immergono e mani nell’acqua o quando si utilizzano sostanze detergenti, perché possono corrodere la cheratina delle unghie (sostanza proteica che le rende dure e compatte);
Non tenere troppo a lungo lo smalto, perché non permette di farle respirare provocandone ingiallimento;
Per unghie forti, dure ed elastiche l’alimentazione ricopre un ruolo fondamentale. Occorre seguire una dieta sicuramente varia e ricca in vitamine (A,B6, C, E), minerali (ferro, zinco, silicio, selenio) e proteine. “Oltre a integratori specifici - spiega la dottoressa Diana Scattozza, dietologa, specialista in Scienza dell’alimentazione - è utile consumare proteine e carboidrati complessi”.
S.O.S. Le soluzioni
Secondo la medicina orientale, le lunule, piccole aree curve di colore chiaro visibili alla base delle unghie, sono segno di vitalità ed energia. Quando una persona è forte e sana, infatti, dovrebbe averle ben marcate, al contrario di chi è stanco e stressato. Questo, perché corrispondono alla parte dell’area sottostante la lamina ungueale dove avvengono le moltiplicazioni cellulari. Ma non per tutti vale tale regola. Infatti, c’è chi non le ha proprio e chi le presenta solo in alcune dita. È vero, però, che un’unghia in salute si mostra flessibile, resistente, priva di macchie o strie, con lunule ben visibili e margine di crescita bianco. Vediamo quali sono le problematiche più comuni, con la consulenza di Manuela Truppi, responsabile formazione di Mavala, azienda specializzata nei trattamenti di bellezza per mani e unghie.
Cuticole rovinate
Di estrema importanza per la salute delle unghie, le cuticole fungono da barriera per la matrice. Le proteggono da agenti esterni, batteri e infezioni. Quando si mostrano secche, ruvide e non sigillano bene le lamine ungueali, potrebbero essere fonte di infezioni.
Rimedi
Innanzitutto non si devono mai tagliare, ma semplicemente spingere verso l’attaccatura con dei bastoncini di legno d’arancio e vanno idratate con olio specifico, come quello di olivo. Da applicare tutte le sere creme con vitamine A,E ed F oppure utilizzare pratiche “penne” con punta semi rigida che servono per ammorbidirle. Esistono poi in commercio anche delle soluzioni alcaline che rimuovono le cuticole superflue che si depositano sulla lunula (nuvola), lasciando così il contorno definito e pulito.
Unghie fragili
Questo è l’inconveniente più frequente: in fase di crescita tendono ad aprirsi, sfaldarsi e a rompersi. Tipico di chi non usa i guanti nelle faccende domestiche. Sono, infatti, gli agenti esterni a causarne debolezza e fragilità.
Rimedi
Si può intervenire su più fronti. Sicuramente una crema ricca in vitamine, fosfolipidi e ceramidi e con oli vegetali (come quellodi mandorle dolci o jojoba) aiuta a migliorare l’elasticità della placca cornea e, quindi, a dare più resistenza alle unghie. Da massaggiare ogni sera, per almeno un mese e mezzo, facendo penetrare la crema, sia nella parte iniziale, dove è visibile la nuvola, che per tutto il contorno, dove c’è la matrice ungueale (da cui dipende anche la crescita). Oppure, se si ha poco tempo a disposizione, applicare, da una a due volte a settimana, su tutta l’unghia un prodotto che indurisce la placca cornea, facendo aderire per bene i tre strati di cui l’unghia è composta. Le vostre unghie si mostreranno subito più sane e robuste. La fitoterapia, invece, consiglia un fluido di equiseto, in quanto è un ottimo rimedio per fortificarle essendo ricco di silice. In generale, per unghie morbide è bene usare un trattamento che fortifica e indurisce, e un indurente per quelle che si spezzano.
Unghie macchiate
Solitamente le unghie porose sono quelle più facilmente colpite da questo inestetismo, perché assorbono facilmente i pigmenti del colore delle vernici. Questo fenomeno si accentua soprattutto se non si usano basi trasparenti protettive prima di applicare lo smalto. Mentre se sono ingiallite, solitamente, è a causa della nicotina che intossica le unghie.
Rimedi
Mai senza la base (coat), che le protegge conservando inalterato il colore e favorisce anche una migliore adesione dello smalto. Prudenza sull’acquisto della base, perché in vendita ve ne sono alcune contenenti formaldeide e toluene, altamente tossiche. Inoltre, esistono anche dei “prodotti barriera” da applicare prima ancora della base. Un rimedio naturale è, invece, l’utilizzo del limone, che le schiarisce e rende anche il bordo bianco. È buona abitudine immergere le unghie all’interno della polpa e strofinare. Poi sciacquare, asciugare e applicare una crema nutriente come quella al burro di karité.
Unghie striate
In età avanzata questo fenomeno è fisiologico, mentre prima è dovuto a una mancanza di ferro o a poca idratazione. Le unghie si presentano secche e con righe su tutto il letto ungueale. Attenzione, perché l’uso di solventi di cattiva qualità peggiora la situazione, rendendole ancora più aride e cambiandone il colore (cuticole e unghie si presentano più bianche del solito) proprio per insufficienza di acqua.
Rimedi
È indispensabile mantenere un livello di idratazione alto e costante nel tempo. Esistono trattamenti specifici quali veri e propri sieri idratanti a base di urea, nota per le proprietà idratanti e addolcenti. Da applicare su unghie ben struccate, due volte a settimana, facendo agire di notte. Inoltre, è bene passare, una volta a settimana, una lima a grana fine sulla superficie e poi stendere un prodotto riempitivo e levigante.
Questo è l’inconveniente più frequente: in fase di crescita tendono ad aprirsi, sfaldarsi e a rompersi. Tipico di chi non usa i guanti nelle faccende domestiche. Sono, infatti, gli agenti esterni a causarne debolezza e fragilità.
Rimedi
Si può intervenire su più fronti. Sicuramente una crema ricca in vitamine, fosfolipidi e ceramidi e con oli vegetali (come quellodi mandorle dolci o jojoba) aiuta a migliorare l’elasticità della placca cornea e, quindi, a dare più resistenza alle unghie. Da massaggiare ogni sera, per almeno un mese e mezzo, facendo penetrare la crema, sia nella parte iniziale, dove è visibile la nuvola, che per tutto il contorno, dove c’è la matrice ungueale (da cui dipende anche la crescita). Oppure, se si ha poco tempo a disposizione, applicare, da una a due volte a settimana, su tutta l’unghia un prodotto che indurisce la placca cornea, facendo aderire per bene i tre strati di cui l’unghia è composta. Le vostre unghie si mostreranno subito più sane e robuste. La fitoterapia, invece, consiglia un fluido di equiseto, in quanto è un ottimo rimedio per fortificarle essendo ricco di silice. In generale, per unghie morbide è bene usare un trattamento che fortifica e indurisce, e un indurente per quelle che si spezzano.
Unghie macchiate
Solitamente le unghie porose sono quelle più facilmente colpite da questo inestetismo, perché assorbono facilmente i pigmenti del colore delle vernici. Questo fenomeno si accentua soprattutto se non si usano basi trasparenti protettive prima di applicare lo smalto. Mentre se sono ingiallite, solitamente, è a causa della nicotina che intossica le unghie.
Rimedi
Mai senza la base (coat), che le protegge conservando inalterato il colore e favorisce anche una migliore adesione dello smalto. Prudenza sull’acquisto della base, perché in vendita ve ne sono alcune contenenti formaldeide e toluene, altamente tossiche. Inoltre, esistono anche dei “prodotti barriera” da applicare prima ancora della base. Un rimedio naturale è, invece, l’utilizzo del limone, che le schiarisce e rende anche il bordo bianco. È buona abitudine immergere le unghie all’interno della polpa e strofinare. Poi sciacquare, asciugare e applicare una crema nutriente come quella al burro di karité.
Unghie striate
In età avanzata questo fenomeno è fisiologico, mentre prima è dovuto a una mancanza di ferro o a poca idratazione. Le unghie si presentano secche e con righe su tutto il letto ungueale. Attenzione, perché l’uso di solventi di cattiva qualità peggiora la situazione, rendendole ancora più aride e cambiandone il colore (cuticole e unghie si presentano più bianche del solito) proprio per insufficienza di acqua.
Rimedi
È indispensabile mantenere un livello di idratazione alto e costante nel tempo. Esistono trattamenti specifici quali veri e propri sieri idratanti a base di urea, nota per le proprietà idratanti e addolcenti. Da applicare su unghie ben struccate, due volte a settimana, facendo agire di notte. Inoltre, è bene passare, una volta a settimana, una lima a grana fine sulla superficie e poi stendere un prodotto riempitivo e levigante.
La dieta che ti scalda .Per combattere il freddo scegli cibi che aumentano le difese immunitarie e mantengono alta la temperatura corporea
Durante l’estate siamo bombardati da suggerimenti per
sopravvivere alle temperature elevate: i consigli spaziano dalle diete
leggere, alle bibite super dissetanti e all’abbigliamento anti-calura. E
d’inverno? Pochi i consigli, eppure il freddo mette a dura prova l’organismo
anche perché in questa stagione sono più frequenti raffreddori e
influenze. La dieta invernale, quindi, dovrebbe aiutare il corpo a
resistere al freddo, ma anche a proteggersi dai numerosi virus in circolazione.Cosa mettere nel piatto?
Per mantenere costante la temperatura del corpo, con la discesa del termometro si può aumentare del 10 per cento l’apporto calorico quotidiano, iniziando la giornata con una buona colazione e introducendo nei pasti principali zuppe, verdure, legumi, spuntini a base di frutta di stagione e ogni tanto qualche grammo di frutta secca. Questi alimenti aiutano ad aumentare la temperatura corporea e a rafforzare le difese immunitarie. Tra le verdure di stagione, sono preferibili quelle ricche di vitamina A, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoli e, per l’azione antibatterica, cipolle e aglio. Tutti i giorni è raccomandabile una porzione di frutta di stagione ad alto contenuto di vitamina C, come frutti di bosco, kiwi, peperoni e ovviamente tutti gli agrumi (limone, arancia, pompelmo). Oltre alla vitamina C, l’ananas contiene anche bromelina che facilita l’assimilazione delle proteine, ha proprietà antinfiammatorie e mucolitiche. Non possono mancare nella dieta invernale i piatti a base di fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave, che scaldano e facilitano le funzioni intestinali.
La giornata tipo
La dieta antigelo deve iniziare con una buona colazione a base di latte, miele o marmellata su una fetta di pane integrale, mentre a pranzo o cena sono perfette zuppe o minestre di verdure ben calde, con un secondo di carni bianche di pollo o tacchino, pesce ricco di omega 3 e verdura cotta o cruda. Il limone usato come condimento di insalate e altri cibi facilita l’assorbimento del ferro, facendo così aumentare le difese naturali. Non dimenticate tutte le insalate che amano il freddo: radicchio, lattughe, indivie e valerianella. I vegetali a foglia verde contengono vitamina C, mentre gli ortaggi invernali, come verze, cavolfiori, rape, zucca e asparagi, sono fonte di preziosi elementi nutritivi come la vitamina A e K, il calcio e il potassio.
La salute nel bicchiere
Spremute, succhi e centrifugati di frutta e verdura sono un concentrato di vitamine. Oltre alle classiche spremute d’agrumi, il centrifugato di kiwi è ricchissimo di vitamina C, mentre il succo di mela contiene minerali e vitamine del gruppo B2. Una bevanda “terapeutica” è il centrifugato di carote, sedano e agrumi con un pizzico di zenzero.
Un’importante raccomandazione: per combattere il freddo non affidatevi agli alcolici! L’alcool è molto calorico, ma non fornisce energia utilizzabile per il lavoro muscolare o per contrastare il freddo. Un bicchierino di grappa, per esempio, fa sentire subito una sensazione di calore, causata dalla vasodilatazione, ma subito dopo segue una vasocostrizione che provoca un gran freddo. L’organismo consuma molta energia per mantenere la temperatura costante e, consumando frequentemente superalcolici, soprattutto in montagna, si può rischiare perfino l’assideramento.
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