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domenica 8 febbraio 2015

Olio di mandorle: in cosmesi un vero toccasana


I benefici delle mandorle sono davvero tanti. Anche se ha molte calorie, una piccola razione di frutta secca consumata quotidianamente può essere molto utile per il nostro organismo. Le mandorle contengono grandi quantità di fibre, utili per favorire il transito intestinale e combattere la stitichezza, mentre i micronutriementi presenti in esse sono un toccasana per la memoria e per risanare i tessuti celebrali.Ma le mandorle sono utili anche in cosmesi. l’lio che ne viene estratto, ricco di vitamina E, B e minerali, può essere usato come rimedio per le pelli secche e disidratate, per i capelli spenti e sfibrati e per delicati massaggi aromatici. Ecco tre semplici consigli per una pelle idratata, rinnovata e più compatta, per eliminare le cellule morte e donare una luce diversa al tuo volto. Inoltre, l’olio di mandorle può essere utilizzato anche per creare dei cosmetici naturali e soprattutto non aggressivi per il tuo incarnato.


Scrub purificante – Se la pelle del tuo viso presenta qualche imperfezione, niente paura. Mescola un cucchiaio di olio di mandorla con del sale fino e delle mandorle tritate finemente. Effettua uno scrub abbastanza energico, ma attenzione a non graffiarti. Quando avrai terminato, risciacqua il volto e applica una crema idratante naturale.

Maschera idratante
– Se la tua pelle è molto secca e disidratata per natura, puoi provare a fare una maschera a base di olio mandorle e utilizzarla come trattamento giornaliero. Prepararla è un’operazione molto semplice e poco costosa: basta mescolare un cucchiaio di olio di mandorle, un cucchiaio di yogurt bianco e uno di miele. Dopo aver pulito e deterso il viso, la si applica per almeno 20 minuti.

Massaggio illuminante
– Lo stress, lo smog e un stile di vita sbagliato rendono la pelle del viso spenta. Per rimetterla in sesto bastano poche gocce di olio di mandorla puro. Una volta prelevate basta massaggiare delicatamente il volto con movimenti circolari fino a quando la pelle non avrà completamente assorbito l’olio. Questa operazione è consigliata la sera prima di andare a dormire, in modo che l’olio abbia tutta la notte per agire.

Le cose che dovresti sapere sulla pole dance


Fino a poco tempo fa, un corpo magro era sufficiente per apparire in forma. Oggi, invece significa molto di più: vuol dire avere un corpo forte, tonico ed elastico. Ci sono molte palestre e molti programmi di allenamento che promettono di rimettervi in forma, ma per quelli che trovano noiosa e soporifera la routine degli esercizi in palestra, c’è la pole dance, la danza acrobatica alla pertica. La danza alla pertica è divertente, spettacolare e non richiede nessuna particolare preparazione.Anche se chi proviene dalla ginnastica, dalla danza o da un altro sport è facilitato nell’approccio alla pole dance, tutti, dopo aver appreso le figure basilari, saranno in grado di procedere verso le figure più complesse. La pole dance è uno sport per tutti ed è uno sport che è divertente e coinvolgente fin dall’inizio.


La pole dance è una disciplina progressiva: le figure basilari servono a rafforzare i muscoli e a preparare il corpo per gli esercizi più avanzati. In breve, senza mai annoiarvi, diventerete fortissime e scoprirete che essere in forma è facile quanto girare intorno a un palo. L’aspetto progressivo è proprio ciò che differenzia la pole dance dalla palestra. Mentre in palestra sarete costrette a ripetere lo stesso esercizio, cambiandone al limite la durata o aumentando l’intensità delle macchine, con la pole dance siete sempre messe alla prova.
Con la pole dance avrete sempre nuove figure da imparare e sempre più difficili, cioè avrete sempre degli obiettivi intermedi che non sono direttamente finalizzati al dimagrimento ma, come conseguenza, vi permetteranno di ottenerlo. Il fine della pole dance è divertirsi e imparare a controllare il proprio corpo sviluppando una muscolatura che vi permetterà di fare acrobazie incredibili. E, prima che ve ne rendiate conto, sarete anche in perfetta forma.Poiché quando praticate la pole dance sollevate tutto il vostro corpo, rafforzerete le braccia e gli addominali ottenendo braccia sode e pancia piatta, proprio come se faceste pesi in palestra. Tuttavia, come spiegano molti istruttori, arrampicarsi sulla pertica o imparare a sostenere il proprio corpo con un braccio sono esercizi assai più difficili e impegnativi di quelli che si fanno normalmente in palestra. Esercizi, fra l’altro, che sviluppano forza, flessibilità e tono muscolare contemporaneamente. Ben presto i vostri bicipiti e tricipiti saranno all’altezza di quelli di chi si è allenato per anni ai pesi.
Un aspetto della pole dance sul quale insistono tutti gli esperti non è da sottovalutare: la pole dance è un’iniezione di fiducia in se stessi. Come qualsiasi altro esercizio, naturalmente, rilascia endorfine, l’ormone della felicità, ma produce anche un positivo effetto psicologico perché il ballo è un’attività disinibitoria e perché una muscolatura da ginnasta può cambiare radicalmente, a cominciare dalla postura, l’atteggiamento con il quale vi relazionate agli altri.
Oltre ad aiutarvi a bruciare calorie più rapidamente (trenta minuti di pole dance equivalgono a trenta di ginnastica aereobica), la pole dance rafforza le ossa e tutti i tessuti connettivi diminuendo significativamente il rischio di osteoporosi nelle donne. Poiché durante la pole dance le articolazioni non sono mai sotto stress come, per esempio, nella corsa, la danza alla pertica è una attività molto sicura. Inoltre, grazie al continuo rafforzamento dei muscoli, si evitano moltissimi acciacchi comuni come la sindrome del tunnel carpale.
La pole dance, come tutte le attività areobiche moderate, è molto sana per il cuore e, poiché tutti i muscoli del corpo sono impegnati in questa attività fisica, rappresenta anche un esercizio ottimale per la circolazione sanguigna. Ciò è molto importante per tutti coloro che vivono una vita sedentaria e che passano molto tempo seduti o in una posizione statica. In un contesto più generale, essendo un esercizio acrobatico, la pole dance aumenta il senso cinestetico del cervello, cioè la capacità del cervello di calcolare dove si trova il corpo in un ambiente tridimensionale. Ciò significa che avrete una consapevolezza dell’ambiente molto più acuta, che eviterete più facilmente di cadere o scontrare oggetti e che avrete una percezione di voi stesse più profonda.

Cinque modi per rafforzare il tuo sistema immunitario


Il sistema immunitario fa un ottimo lavoro nel difenderci da virus e batteri ma qualche volta fallisce: il nostro corpo è invaso da microorganismi e si ammala. Possiamo certamente rafforzare l’organismo e prevenire qualche raffreddore inaspettato e patologie più serie. Tuttavia, proprio perché è un “sistema”, non ci sono soluzioni univoche: è l’insieme delle attività e delle precauzioni che sono alla base di una vita sana che possono rendere i nostri anticorpi dei veri campioni.


1) Seguite una dieta sana
Non solo è noto che malattie legate alla malnutrizione o all’eccessiva alimentazione (come l’obesità e il diabete) possono influire negativamente sulla produzione di anticorpi, ma sappiamo per certo che un’alimentazione equilibrata e l’assunzione regolare di alcune pietanze aiutano a tenere in forma il sistema immunitario. Fra queste, i cibi probiotici come lo yogurt, i cereali come l’orzo e l’avena, che contengono antimicrobici e antiossidanti, l’aglio, che contiene un principio antibiotico chiamato allicina, il tè, in particolare quello verde, i cibi ricchi di Omega3 come il salmone, quelli ricchi di vitamina A come le patate dolci, il fegato e le carote e, naturalmente, i cibi ricchi di antiossidanti come l’avocado e i mirtilli.

2) Esercitatevi con regolarità
Ci sono moltissime teorie che suggeriscono che l’attività fisica potrebbe avere effetti molto benefici sul sistema immunitario e giocare un ruolo chiave nella prevenzione. Per esempio, esercitarsi aiuta a espellere i batteri dai polmoni, invia i globuli bianchi in tutto il corpo a una velocità maggiore di quanto non ci capiti nella vita sedentaria, e sembra che supporti il rilascio di ormoni che avvertono gli anticorpi della presenza di batteri o virus. Inoltre, l’innalzamento della temperatura durante l’attività fisica può prevenire la crescita batterica permettendoci di combattere più efficacemente le infezioni.

3) Non fumate e bevete alcol con moderazione
Un bicchiere di vino al giorno può essere un toccasana ma in quantità maggiori i suoi effetti benefici diminuiscono fino svanire. Troppo alcol, o troppo forte, rallenta il metabolismo e disidrata il corpo. Per quel che riguarda il fumo, oltre a tutti gli effetti catastrofici che conosciamo, è bene sapere che, influendo sulla pressione, deprime il sistema immunitario e, attaccando i tessuti polmonari, può confondere gli anticorpi al punto da indurre un’inutile azione immunitaria.

4) Dormite bene
Il sonno è il momento in cui il nostro corpo si ripara e si rivitalizza. Dormire male produce una reazione di stress nel corpo e aumenta la possibilità di ammalarsi perché la privazione del sonno deprime il sistema immunitario e confonde i ritmi circadiani del corpo.

5) Fate l’amore
Molti studi dimostrano che relazioni intime e sessuali migliorano il nostro sistema immunitario. Durante il sesso, il nostro corpo produce grandi quantità d’immunoglobina, l’anticorpo che può prevenire influenze e raffreddori, soprattutto quando vengono trasmessi attraverso le mucose della bocca. Inoltre, il rilascio di dopamina durante il sesso e quello di ossitocina, anche durante le coccole, diminuiscono lo stress che è spesso alla base di un sistema immunitario deficitario.

domenica 1 febbraio 2015

Cosa succede al nostro cervello durante l'attività fisica


Ci sono prove che un’attività fisica costante può migliorare notevolmente le funzioni cognitive e la plasticità cerebrale. Non è ben chiaro, però, quanto tempo occorra al nostro corpo per attivare questi benefici. Una ricerca recente svolta dall’università di Adelaide, Australia, ha mostrato che bastano 30 minuti di attività fisica per innescare queste reazioni nel cervello, con benefici per coordinazione, memoria, apprendimento.Il Professore Micheal Ridding, che ha seguito la ricerca, ci tiene a specificare che questa scoperta è importantissima non solo in vista di un invecchiamento attivo ma anche nell’ottica terapeutica, per il recupero di danni cerebrali.


Ridding e i suoi colleghi hanno chiesto a un gruppo di adulti, tra i 20 e i 30 anni, di fare della bicicletta per 30 minuti. Hanno monitorato subito dopo i cambiamenti nel cervello, con intervalli di 15 minuti. I risultati hanno mostrato che il cervello letteralmente “brilla” dopo l’attività fisica e mette in atto cambiamenti fisici e chimici. Maggiore plasticità nel tessuto cerebrale significa maggiore capacità di riorganizzazione tra la cellule nervose e le diverse zone del cervello (dopo un trauma per esempio) con benefici importanti per la lotta contro le demenze.

Una ricerca analoga dell’Università dell’Illinois aveva invece correlato l’esercizio fisico a una migliore prestazione della “sostanza bianca” all’interno del cervello. Si tratta di una componente che collega le varie zone grigie ed è pertanto conosciuta come “metropolitana del cervello”. Questo studio, in particolare, si era focalizzato sullo studio dei bambini: quelli che praticavano attività fisica regolarmente avevano una materia bianca più spessa e densa, con maggiore rendimento scolastico.

L’esercizio, inoltre, aumenta la capacità del cervello di trarre serotonina dal sangue e, di conseguenza, innalzare la produzione di dopamina. Una ricerca pubblicata nel 2011 in "Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports" ha mostrato, infatti, che chi fa sport aerobici ha livelli ematici di serotonina rispetto più bassi rispetto a chi fa solo esercizi di stretching. Secondo un articolo pubblicato nel 2003 in "Neurobiologia in malattia”, infatti, l'esercizio aumenta i livelli di calcio nel sangue, che aumenta la produzione di dopamina nel cervello.

Non va, infine, trascurato il contributo dello sport alla lotta contro la depressione: bassi livelli di serotonina sono infatti associati a stati depressivi. Così, aumentando l’assorbimento della serotonina (e, di conseguenza, la produzione di dopamina) ci si sente subito meglio. Si tratta semplicemente di mettere in circolo le stesse sostanze che si trovano negli antidepressivi, senza effetti collaterali né paura di una dipendenza. Anzi, lo sport dà dipendenza proprio per questo motivo, più ci si allena più si ha voglia di sentirsi bene e stare bene: una droga che non ha controindicazioni.

Quattordici elementi che renderanno la tua dieta a prova di grasso


Seguire un regime alimentare non implica grosse restrizioni come pensano la maggior parte della gente. La confusione è legittima, vista la disinformazione sull’argomento, ma con qualche accorgimento potrai ritrovare le energie senza rinunciare al gusto. Il segreto di base è incrementare l’assunzione di vegetali – frutta, verdura, legumi, e dare un taglio netto ai cibi processati, ricchi di conservanti e altri ingredienti che si sposano male con un’alimentazione corretta.


 1. Varia la tua dieta - Non tutte le sostanze di tutti i nutrienti sono conosciute, per assicurarsi di trarre ciò che serve al tuo corpo il consiglio è di variare quanto più possibile la dieta.

2. Occhio alle porzioni - Certamente non c’è limite alla quantità di verdure che si possono assumere ma, quando si tratta di altri alimenti, è bene tenere d’occhio le quantità. Inizia con l’eliminare gli antipasti in favore di un piatto di verdure grigliate e leggi bene le etichette dei cibi confezionati: pacchetti estremamente piccoli affermano di essere sufficienti per più porzioni, ti converrà moltiplicare le calorie per avere un quadro realistico di quanto tu stia mangiando.

3. Mangia i prodotti della terra - È stimato che per una dieta di 2000 kcal occorrano due piatti e mezzo di verdure e due coppe di frutta al giorno. Questi alimenti, oltre a essere poco calorici, appagano la voglia di zuccheri, ti danno energia e aiutano a prevenire patologie gravi, quali il cancro.

4. Scegli i carboidrati integrali - I carboidrati complessi sono, infatti, l’ideale per non diventare dipendenti dagli zuccheri e sentirsi sazie. Oggi, anche le pizzerie si sono attrezzate con farine non raffinate, in modo da non rinunciare al piacere della pizza con gli amici senza sensi di colpa.

5. Limitare lo zucchero e i cibi raffinati - Da evitare i cibi con un indice glicemico molto alto, il trucco è di abituarsi pian piano a ridurre le dosi di zucchero. Si tratta, infatti, di “calorie vuote”, utili per prendere peso senza appagarti.

6. Goditi i piaceri del pesce e della frutta secca
- Questi alimenti sono ricchi di nutrienti e antiossidanti che ti faranno sentire energica aiutandoti a prevenire malattie infiammatorie. Ostriche e gamberi a volontà faranno rimpiangere a chi ti è vicino di non seguire il tuo regime.

7. Riduci i grassi animali - Va bene mangiare carne ma con moderazione. Mangiare due volte a settimana proteine animali fa bene, esagerare rischia di far alzare i livelli del tuo colesterolo.

8. Elimina i grassi idrogenati - Contenuti nei dolci preconfezionati e nel fritto, aumentano il colesterolo cattivo (LDL) e di conseguenza il rischio d’infarto. Li troverai menzionati sull’etichetta, abituati a leggerla!

9. Diminuisci la tua dose di colesterolo giornaliera - Ci sono molti modi in cui puoi prevenire diverse patologie: optare per le cotture al forno e al vapore, invece che per il fritto, è una di queste. La tua bilancia ti ringrazierà.

10. Diminuire il sodio, aumentare il potassio - Il sale fa male, per la cellulite e per il cuore. Abituarsi a cibi meno sapidi è possibile e aiuta a prevenire il diabete, patologie renali e cardiache. Quello di cui non dovrete preoccuparvi è il potassio: contenuto nei fagioli, banane, patate e yogurt, ti aiuterà a mantenere bassa la pressione sanguigna.

11. Presta attenzione al calcio e alla vitamina D - Vitali per la salute delle ossa, si trovano in: latticini, succo d’arancia e soia. La vitamina D, inoltre, si trae anche dal sole: l’occasione per perfetta per un pranzo in riva al mare.

12. Non scegliere mai gli integratori rispetto al cibo
- Sembrerà banale, ma gli integratori non possono sostituire una dieta sana. Le verdure, infatti, non contengono un singolo elemento ma composti tra vitamine e minerali.

13. Sii cosciente delle calorie contenute nei liquidi - Le bibite gassate contengono zucchero, così come i succhi di frutta e gli alcolici. Se ti sembra di aver mangiato poco e aver bevuto soltanto tieni presente le etichette di questi prodotti. Opta, invece, per succhi fatti in casa, tè e acqua: un litro e mezzo è quello che ci vuole per idratare la pelle e combatte la buccia d’arancia.

14. Limita l’alcol - Specialmente nei giorni feriali, quando le occasioni di convivialità diminuiscono, limita il consumo di alcolici. Non privarti però di un bicchiere di vino all’occasione: una quantità moderata dà, infatti, enormi benefici al cuore.

martedì 21 ottobre 2014

Depilazione: 10 errori da evitare



Vi spieghiamo quali sono i 10 errori da evitare nella depilazione. Quando desideriamo sfoggiare tutta la nostra femminilità scoprendo un po’ di più il corpo, è il momento di fare i conti con l’eliminazione dei peli superflui. Sebbene si tratti di un’operazione comune a tutte le donne, spesso si commettono banalissimi e imperdonabili errori. Vediamo insieme quali sono.
1: Quando scegliamo di provare delle nuove creme depilatorie, dobbiamo fare attenzione alle possibili irritazioni della pelle. Per evitarle, testate il prodotto su una piccola parte del corpo, preferibilmente da poter nascondere con facilità in caso di rossore.
2:Un errore molto comune è quello di esagerare nella depilazione delle sopracciglia. Quasi non ce ne accorgiamo ma tentando di dare una forma perfetta, finiamo per rimanere con delle linee sottilissime! Ricordatevi che sono di tendenza le sopracciglia curate ma folte!
3: Un errore molto comune è adoperare la cera direttamente sulla pelle senza controllarne la temperatura. In questo modo, rischiamo di scottarci, creando antiestetici rossori. Per evitarlo, basta rispettare le indicazioni riportate sulla confezione sul tempo necessario per scaldare la cera.
4:Non siete soddisfatte della vostra depilazione delle zone sensibili? Se state usando il rasoio, sappiate che non è il metodo giusto! L’inguine, soprattutto, è caratterizzata da una pelle sottile facilmente soggetta a tagli e irritazioni. Meglio usare la ceretta.
5:Si tratta di un errore frequente. E’ sbagliato applicare la crema idratante poco prima la depilazione. Ricordate di prendervi cura della pelle con qualche giorno in anticipo rispetto all’utilizzo della ceretta o del rasoio.
6:Depilarsi tutti i giorni causa rossori e irritazioni. Se volete apparire sempre curate, scegliete un metodo che possa garantirvi di essere a posto per almeno due settimane come la ceretta.
7:Se non volete mostrare una pelle secca e inaridita, è fondamentale applicare una crema idratante. Se avete usato la ceretta, ricordate che in commercio vi sono degli ottimi olii che aiutano ad eliminare i residui e idratare allo stesso tempo.
8: Chi di noi non l’ha fatto almeno una volta, uscendo dall’acqua con la pelle completamente arrossata? Sale e raggi solari non sono dei buoni alleati della depilazione. Meglio organizzarsi con qualche giorno in anticipo se avete in programma di andare al mare.
9:Prima di depilare la pelle, è necessario prepararla usando uno scrub che aiuti ad eliminare le cellule morte e liberare i peli incarniti. Se volete un risultato degno della migliore professionista del settore, non dimenticatelo!
10:Tutti i rasoi hanno il loro ciclo di vita. Se volete evitare irritazioni, non utilizzate la stessa lametta per più volte. Appena vi accorgete che il suo utilizzo vi causa rossori sulla pelle, sappiate che è giunta ora di cambiarla!

martedì 24 giugno 2014

La tintarella può creare dipendenza, oltre alla melanina si sviluppano anche endorfine



I raggi ultravioletti, oltre ad essere dannosi se ci si espone senza i dovuti riguardi, possono anche creare dipendenza.
Stando ad uno studio del Massachusetts General Hospital, gli organismi sembra abbiano prodotto un vero e proprio meccanismo di dipendenza. La risposta è nella scienza: la proteina che genera la melanina ( che conferisce l’abbronzatura) crea anche endorfina, l’ormone del benessere. Più ci si espone al sole e si diventa scuri, quindi, più si è felici e si ha voglia di continuare, proprio come gli effetti di un oppiaceo.  Ma i raggi ultravioletti non sono certo da demonizzare. Lo stesso studio ha ricordato che in realtà i raggi del sole sono importanti per poter sintetizzare la vitamina D, pro-ormone che svolge nell’uomo molteplici funzioni e che recentemente è stata correlata anche ad un’alta incidenza della sclerosi multipla.

giovedì 3 aprile 2014

Trattamento all’oro per Bar Refaeli



Se seguite Bar Refaeli su Instagram vi sarete accorti che alla top-model piace vivere la bella vita. Vacanze in posti fantastici, party mondani, passerelle modaiole e… trattamenti di bellezza molto costosi.La star ha voluto condividere con i suoi fans una foto che la ritrae sdraiata sul lettino di un centro estetico con il volto ricoperto di oro liquido da 24 carati.Bar non è la prima star a provare questo tipo di trattamento che, a quanto si dice, funziona davvero: l’oro fa da anti-infiammatorio, da anti-acne e soprattutto aiuta a combattere l’invecchiamento della pelle.

 Il risultato..


sabato 15 marzo 2014

Come bruciare le calorie senza andare in palestra


Come bruciare le calorie senza andare in palestra – Altro che interminabili ore di allenamento, per dimagrire bastano pochi e semplici trucchi, i risultati sono assicurati! Non basta dedicarsi ad attività divertenti come il ballo, in grado di farci bruciare grassi senza troppo sforzo, bisogna anzitutto svolgere le piccole incombenze quotidiane nel modo giusto, trasformandole in efficaci quanto inusuali metodi dimagranti. Fare la spesa a piedi, salire e scendere le scale, marciare sul posto sono tutti stratagemmi che possono aiutarci a bruciare calorie senza fare sport, evitando faticosi allenamenti!


 Fare le scale

E’ risaputo che fare le scale aiuta a dimagrire e a rassodare glutei, gambe e addominali, eppure continuiamo imperterrite a evitare i gradini, preferendo sempre e comunque l’ascensore. Rinunciare alle piccole comodità quotidiane è impresa ardua, ma volete mettere con ore e ore di allenamenti sfiancanti?! D’ora in avanti si sale e si scende a piedi, ne beneficeranno il vostro tono muscolare, il cuore e la circolazione!


  Fare i lavori domestici

Qualunque lavoro domestico è alleato della vostra linea! Passare l’aspirapolvere, lavare pavimenti, stendere panni, eliminare ragnatele, pulire i vetri sono tutte attività che mettono in moto l’intero corpo, permettendovi di bruciare moltissime calorie. E’ il caso di darsi da fare, se intendete dimagrire senza fare attività fisica!

 Fare la spesa a piedi o in bici

Se il supermarket non dista eccessivamente da casa, potreste approfittarne per raggiungerlo a piedi o in bicicletta! Niente di meglio per bruciare calorie, rafforzare i muscoli di gambe e glutei, migliorare le funzionalità cardiache e respiratorie. Insomma fare la spesa a piedi o in bici è un vero toccasana!

 Dipingere le pareti

Volete proprio strafare? Questa è l’attività che fa al caso vostro, dipingere le pareti di casa fa bruciare infatti sino a 400 calorie all’ora. A beneficiarne anche i muscoli di braccia, spalle e schiena, particolarmente stimolati dall’uso di pennelli e vernici!

 Raggiungere il lavoro a piedi

Ovvio, se il posto di lavoro dista molti chilometri da casa, sarà dura raggiungerlo a piedi, ma si può sempre contare sui mezzi pubblici. Tra sali e scendi brucerete comunque più che in auto! Se invece non è poi così lontano, niente di meglio che una bella passeggiata sia all’andata che al ritorno, i risultati saranno evidenti sin dalla prima settimana. Senza contare che camminare quotidianamente allunga notevolmente la vita!

 Divertirsi con le console

Gli sport virtuali sono l’ideale per perdere peso senza fare sport. Giocare rende tutto più facile, il tempo scorre velocemente e la fatica non si sente! Se non avete ancora una console, perchè non chiederla al vostro lui come regalo per il vostro compleanno? Acconsentirà volentieri… gli uomini vanno pazzi per i videogiochi!

 Mettersi ai fornelli

Chi l’ha detto che la cucina fa solo ingrassare? In realtà mettersi ai fornelli, senza assaggiare, contribuisce a farci bruciare molte calorie. Le ricette da prediligere sono ovviamente quelle che comportano maggiori sforzi, come impastare la pizza o tirare la pasta. Quale miglior modo per perdere peso senza palestra?!

 Fare l’amore

Ecco la dieta più amata dagli uomini, dimagrire facendo l’amore! In effetti si tratta di un vero e proprio esercizio aerobico, che aiuta a bruciare moltissime calorie! Non resta che dedicarsi a questa piacevole attività più spesso, cimentandosi anche in qualche posizione da manuale, che contribuirà ulteriormente a rimettervi in forma!

 Dedicarsi allo shopping

Lo sapevate che 3 ore di acquisti fanno bruciare 385 calorie? A sostenerlo niente meno che un’indagine del Daily Mail realizzata per i magazzini inglesi Debenhams. Finalmente avrete un motivo in più per dedicarvi alle spese pazze e se il partner dovesse rimproverarvi, potrete sempre replicare: “Amore, lo faccio per la linea!”

 Ballare
 
Ballare è l’attività ideale per dimagrire e rassodare divertendosi! Che vi scateniate a casa tutte sole, o in discoteca con gli amici, poco importa, le calorie bruciate sono sempre le stesse, più o meno 700 ogni ora. E’ quindi il caso di darsi alle danze, con le le canzoni e i balli per tornare in forma non solo dopo le feste!

giovedì 27 febbraio 2014

Tatuaggi ecco come eliminarli, ma un trattamento laser costa anche mille euro





Tatuaggi, duecento euro per farli e mille per toglierli. Visti i disegni sulla pelle che fioriscono su giovani e meno giovani non sembrerebbe che sia scattata l’operazione pentimento eppure, è proprio così. Sono circa tre milioni da noi i tatuati secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e, tra loro, iniziano a serpeggiare quelli che ci ripensano.
Soprattutto per motivi di lavoro come fa sapere Ezio Mara Nicodemi, chirurgo plastico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata a Roma. «Per molti è una decisione sofferta - spiega lo specialista -. Il 40% lo fa per motivi lavorativi. Soprattutto quelli che devono partecipare ai concorsi. La richiesta è quella di rimuovere il disegno nel minor tempo possibile».  LE DONNE
Le donne pentite sono quelle che vogliono «cancellare il passato». Un cuore, una lettera, un disegno evocativo. La moda del pentitismo è partita qualche tempo fa dagli Stati Uniti. Come sostiene uno studio dei ricercatori della Texas Tech University. Pubblicata dal giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.
“Tattoff” è il termine coniato dal dermatologo americano Will Kirby, che sulla rimozione dei tatuaggi ha costruito la sua carriera con più di cinquantamila interventi. Stando ad alcuni dati forniti dal quotidianoWashington Post, il 40% degli americani fra i 26 e i 40 anni esibisce almeno un tatuaggio. Fatti due conti, il business del “ripensamento” non potrà che muovere cifre considerevoli, dal momento che per togliere un tatuaggio di media dimensione (circa cinque centimetri) sono necessarie dalle dieci alle quindici sedute di laser (ciascuna con una cadenza mensile) a circa trecento euro l'una.   IN ITALIA
Il quadro italiano è un po' meno conosciuto: si calcola che circa un giovane su quattro sia tatuato e, anche se non è ancora un fenomeno come in America, le richieste di de-tatuaggio sono in netto aumento. Fondamentale anche l'abilità del tatuatore. Se il tatoo è bene eseguito, è più facile da togliere: la rimozione è un procedimento lungo, oltre che costoso, per cui è inutile dire che occorre essere molto sicuri quando si decide di farlo.
Allarme tra i dermatologi oncologi. «Il 20% dei casi di melanoma - spiega Paolo Ascierto presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’unità di Oncologia medica del Pascale di Napoli - è riscontrato in pazienti tra i 15 e i 39 anni. Se la malattia è individuata in fase iniziale è sufficiente la semplice asportazione del neo. Però va posta particolare attenzione ai tatuaggi che non aumentano il rischio di melanoma ma possono rendere più difficile la diagnosi I pigmenti, infatti, ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate».
In Italia almeno tre milioni di persone si sono fatti incidere qualcosa sulla pelle, la metà sono giovanissimi tra i 18 e i 25 anni (prima dei 18 anni, è indispensabile il consenso dei genitori). Quali le nuove tendenze? I tatuaggi «standard» che vanno più di moda tra le giovanissime sono i tribali, il simbolo dell'infinito, gli animali. Polsi, spalle, fianchi, caviglie, piedi e fondoschiena le «location» più gettonate per le ragazze, braccia per i ragazzi. Ma aumentano anche i tatuaggi più visibili: sul collo e sulle mani. L'ultimo grido è il tatuaggio dedicato alla nascita del primo figlio. E ancora: il “lettering”, parole o frasi molto richieste (quelle che più facilmente si cancellano, perché legate al fidanzato o al marito del momento), fiori, farfalle, passando per lo stile giapponese o il fotorealistico, con immagini molto somiglianti alla realtà. Per ogni tatuaggio un significato: l’edera è il simbolo della lealtà, il bocciuolo di rosa indica amore e passione, le margherite sono innocenza, il trifoglio è segno di buona fortuna come anche il quadrifoglio, il fiordaliso è delicatezza, speranza, tenerezza, l'alloro è conosciuto per la gloria.
Non solo. Dal Giappone arriva la tooth art che decora i denti con tatuaggi non indelebili, ma che, al contrario, si possono cambiare di volta i volta per abbinarli al look del giorno.

giovedì 30 gennaio 2014

Vincere le rughe con noci e salsa di pomodoro cruda





A tavola non si invecchia. D'accordo. Ma quali sono i cibi paladini della giovinezza? Come combinarli tra loro? Come cuocerli? Quanti consumarne al giorno? Che la strategia antinvecchiamento passi per l'alimentazione lo sappiamo da tempo.

Ma Pucci Romano, Gabriella Fabbrocini e Lorella Cuccarini si sono prese la briga di indicare ricette e consigli per una pelle giovne e sana in un libro edito dalla Giunti che, tra una crema di pomodori con cipolla (o aglio) e basilico - mista a dadini di tofu affumicato - o una frittata di uova di quaglia con asparagi e maggiorana, indica le regole base per una sana alimentazione a prova di ruga.

Vi piace il pomodoro? È unico nel mettere ko l'ossigeno singoletto, che è un radicale, ossia una molecola molto reattiva. Preferite le verdure? Assumetene al giorno almeno 6 porzioni miste alla frutta, così distribuite: 250 g per le verdure da cuocere, 100 g per quelle da mangiare crude, 1 frutto grande come l'arancia o la mela, o 150 g di frutta piccola. Consigliata anche la salsa di pomodoro cruda, da assumere insieme ai legumi, ai cereali integrali e ai semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, sesamo, pinoli e girasoli): purché freschi e non salati.

Ma chi sono i veri responsabili dell’invecchiamento? «L’invecchiamento della pelle è imputabile ai radicali liberi, che colpiscono le strutture più interne delle cellule danneggiandole e procurando uno stress, cioè una rottura dell’equilibro all’interno di esse e questo comporta il rilassamento e la formazione delle rughe». – spiega la dott.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II, che continua –

«L’esposizione prolungata ai raggi solari è un esempio di stress ossidativo che si compie ai danni della pelle, insieme al fumo di sigarette allo stress psicologico al consumo di alcol a una dieta ricca di grassi animali e all’abuso di farmaci».

martedì 28 gennaio 2014

Acido glicolico? Meglio in inverno





"Uno degli attivi più efficaci da utilizzare in questa stagione è l’acido glicolico, che ha la struttura molecolare più piccola tra tutti gli Alfa-Idrossiacidi e per questo possiede il più alto potenziale di penetrazione nella pelle - afferma la dottoressa Mariasandra Aicardi (nella foto), farmacista esperta in dermocosmetica - “rende la pelle più luminosa, liscia e levigata, perché altera i legami che permettono la coesione delle cellule superficiali e consente perciò di eliminare facilmente e rapidamente quelle accumulate nello strato superficiale dell´epidermide, ormai morte. In questo modo provoca una leggera esfoliazione, e allo stesso tempo stimola il rinnovamento della pelle attraverso la formazione di cellule nuove".

Credits: Mondadori Press
"In commercio ci sono ottimi prodotti contenenti acido glicolico che raggiungono una percentuale pari al 5%: ciò fa sì che siano adatti anche alle le pelli sensibili - prosegue la farmacista Aicardi.- In abbinamento a creme e lozioni a base di acido glicolico, è bene usare sempre cosmetici dalla funzione altamente idratante, proprio a causa dell'azione esfoliante dell'acido sullo strato superficiale dell'epidermide".
Per quali problematiche è indicato l'acido glicolico? "Per combattere le macchie scure, l'acne comedonica e l'acne in genere perché ne riduce le cicatrici - prosegue la farmacista.
Le ultime specialità cosmetiche sono dei veri e propri depigmentanti che si avvalgono di un cocktail di alfa-idrossiacidi, estratto di diatomea e D.A.B., tutte sostanze dall'elevata azione esfoliante che, per l'alta concentrazione, agiscono in tempi rapidi sugli inestetismi della cute".

Viso: gli anti età da usare in inverno

 


Se ben protetta dal freddo, in inverno la pelle gode di un'ottima change per prevenire i segni del tempo e riparare quelli già comparsi. Rughe, macchie e cedimenti possono essere efficacemente combattuti durante la brutta stagione. Quando i raggi del sole sono meno forti, infatti, si possono usare creme con principi attivi che rigenerano ed esfoliano la pelle del viso in profondità, senza alcun rischio dovuto ai raggi UV. Questi ultimi infatti possono sensibilizzare ulteriormente una pelle resa già "sensibile" - per modo dire -  dall'azione di esfolianti chimici, come le particolare sostanze anti età di cui parleremo, esponendola a macchie e irritazioni.
Per questo motivo gli esperti suggeriscono di usare gli attivi per cicli. Ecco che l'inverno torna utile per programmare un'efficace azione anti età. Ne parliamo con gli esperti in dermocosmesi della farmacia Aicardi di Bologna.

Se da un lato l’inverno favorisce la disidratazione e la secchezza è, per altri motivi, il periodo dell’anno ideale per affrontare e risolvere altri problemi della pelle dovuti al photoaging (l'invecchiamento dovuto all'esposizione del sole), come le macchie scure, le rughe sottili e l’ispessimento della cute che provoca colorito spento e mancanza di luminosità.
In caso di problematiche di questo tipo, la beauty routine invernale dovrebbe prevedere specialità cosmetiche anti age che si affiancano a quelle in grado di ristabilire il film idrolipidico della pelle, che risulta compromesso a causa di basse temperature, vento e altri agenti atmosferici.
Non solo contro segni marcati dell'invecchiamento, i principi attivi da usare inverno risolvono le prime problematiche della pelle legate all'età: quindi si possono usare a partire dai 35 anni - dice la dottoressa Mariasandra Aicardi, farmacista esperta in dermocosmetica - ma anche per eliminare inestetismi non legati all'invecchiamento, come l'acne e le sue cicatrici, il cloasma gravidico o da ormoni e persino la dermatite seborroica: tutte problematiche per le quali si ricorre all'esfoliazione.

mercoledì 1 gennaio 2014

Labbra: Come difenderle dal freddo

Il clima invernale le mette a dura prova, ma con i trattamenti giusti puoi proteggerle, nutrirle e mantenerle lucide e morbidissime. Scopri come:

Avere le labbra screpolate è fastidioso e non gradevole da vedersi. A volte diventa perfino doloroso. Nella stagione fredda è facile che la pelle si disidrati e appaia sofferente, soprattutto a causa degli inevitabili sbalzi di temperatura. Usare un buon burrocacao al primo segno di disagio è la prima protezione, ma ci sono alcuni accorgimenti utili per avere le labbra ben idratate e morbide.


Prevenire

Spesso ci dimentichiamo quanto la pelle di questa zona sia sensibile e fragile. Parliamo, sorridiamo, mangiamo, baciamo… il tutto con le labbra, che hanno uno strato corneo (quello più superficiale) sottilissimo, tantissimi vasi sanguigni e poche ghiandole sebacee, che non forniscono sufficiente protezione e una corretta idratazione. Oltre ad applicare con costanza il burrocacao (o un balsamo per le labbra) occorre scegliere rossetti che abbiano una formula ricca di elementi nutrienti come burri vegetali e oli emollienti. La seconda regola è inserire una cura specifica all’interno della beauty routine, soprattutto la sera, dopo il demaquillage e prima di andare a dormire. L’ideale è usare un prodotto specifico, in crema o in balsamo, ma può andare bene anche la crema nutriente per il viso. Da preferire, le formule con vitamine A ed E, dalla consistenza ricca e burrosa. Applicatele abbondantemente, quasi come un impacco, e osservate come la pelle le “beve”. Questo indica il grado di disidratazione delle labbra. Per il giorno, è indispensabile un filtro di protezione dai raggi UV (spf 10 o 15) perché i raggi solari colpiscono il nostro viso anche se il cielo è coperto. La superficie delle labbra è priva di melanina ed è perciò indifesa: la protezione è fondamentale. In ufficio, durante, il giorno, applicate frequentemente il burrocacao o il balsamo. Il riscaldamento degli ambienti interni nuoce alla pelle e soprattutto alle labbra.

Riparare i danni
Quando le labbra sono sofferenti, vanno trattate con molta delicatezza. Per eliminare le pellicine, mai bagnarsi le labbra o mordicchiarle. Ecco il metodo giusto: con uno spazzolino da denti a setole morbide, coperte dal balsamo specifico o da una crema ricca, massaggiate delicatamente la superficie labiale con movimenti circolari. In questo modo eliminerete la pelle morta. Poi applicate una buona dose di crema idratante semplice (possibilmente lenitiva, per pelli sensibili), lasciatela assorbire completamente e infine massaggiate una piccola dose di balsamo. In alternativa, potete usare olio di jojoba o burro di karité puri.

A tavola
Un aiuto viene anche dall’alimentazione: è soprattutto la vitamina B2 a proteggere le labbra. Si trova nel latte, nel lievito di birra, nella pappa reale, nello yogurt intero e nella frutta secca. Provate a mangiare tre gherigli di noce a colazione, magari al posto dei soliti biscotti, e nel giro di pochi giorni avrete i primi miglioramenti.


Non solo colore
Un rossetto emolliente e ricco è sicuramente vantaggioso per il benessere delle labbra. In alternativa ci sono le nuove formule due in uno, che uniscono colore e cura: in pratica, sono balsami con un effetto colore piuttosto leggero e naturale. Spesso hanno anche un buon sapore, il che rende il loro utilizzo più piacevole… e le labbra ancora più dolci.

Gambe e braccia, quando ci vuole il lifting


La trasformazione è così evidente che non occorrono molte parole per descriverla: con gli anni, i tessuti del corpo perdono consistenza e tonicità. Sicuramente il seno e l’addome - soprattutto dopo una o più gravidanze - ma anche le braccia e le gambe. Certo la “caduta” può essere rallentata da un’alimentazione attenta (ricca di antiossidanti, le sostanze che aiutano il ricambio cellulare) e da una costante attività fisica. Ma, comunque, succede: i tessuti diventano molli e cadenti, sembrano come “staccati” da quelli più profondi. Quando si verifica nel viso, questa caduta, si pensa subito al lifting, l’intervento capace di sollevare i tessuti e di eliminare la cute in eccesso e di conseguenza le rughe. La stessa tecnica si applica a braccia e gambe, ottenendo gli stessi effetti, cioè tessuti più compatti e di conseguenza dall’aspetto più “giovane”.




Il lifting inguino-crurale
«Per le gambe si ricorre al lifting inguino-crurale – dice Marco Klinger professore di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica presso l'Università degli Studi di Milano-Istituto Clinico Humanitas -. Il punto di partenza sono cosce molli e cadenti, tipiche di donne che sono dimagrite di molti chili. Il punto di arrivo sono cosce più tese, compatte e ridotte. Il principio e la procedura sono gli stessi del lifting al volto: si scollano i tessuti più superficiali da quelli più profondi e li si riposiziona in modo corretto, per far sì che siano più in alto e più tesi».
Di sicuro non è tra gli interventi più “soft” (basti pensare che dura in media 1, 5-2 ore) e più frequenti, ma ha comunque il vantaggio di non lasciare cicatrici visibili. «È vero che le incisioni sono molto ampie e che di conseguenza le cicatrici sono estese – dice ancora Klinger -. Però sono naturalmente nascoste, in quanto posizionate all’inguine e sul pube». L’intervento avviene in anestesia generale e richiede qualche giorno di ricovero. I punti vengono tolti tra i 12 e i 15 giorni dopo l’intervento. «In questa fase, è fondamentale l’assoluta pulizia delle regioni in cui si trovano le cicatrici e la più grande attenzione a non sottoporre la zona a tensioni particolari. Perché la cicatrice si sviluppi nel migliore dei modi, infatti, è importante che non “tiri”».
Il lifting brachiale
Vale lo stesso – in termini di ricovero e attenzioni nel post-operatorio – per il lifting brachiale, un intervento previsto in due diverse modalità, a seconda della gravità. «Quando le braccia sono un po’ molli è sufficiente tirarle, risposizionando i tessuti. Se invece sono cadenti e grasse, si eliminano i tessuti in eccesso. Nel primo caso, le cicatrici sono nascoste nel cavo dell’ascella. Nel secondo, alla cicatrice nell’ascella se ne aggiunge una longitudinale, nella parte interna e superiore del braccio». A differenza del lifting agli arti inferiori, questo può anche avvenire in anestesia locale, di solito nei casi più lievi.
Per entrambi, però, c’è qualcosa che può “andare storto”? Oppure ci sono casi in cui l’effetto può comunque non essere gradevole? «Ci possono essere suture che si aprono e grandi ematomi, che richiedono molti giorni per essere assorbiti – dice Klinger -. Si tratta di casi piuttosto rari, ancora di più quando ci si è affidati a un chirurgo esperto e scrupoloso. Quanto alla qualità del risultato, di solito è buona, ma non bisogna dimenticare che, oltre all’abilità del chirurgo, incide anche la qualità dei tessuti: più sono elastici migliore è il risultato finale».  

La dieta che ti scalda .Per combattere il freddo scegli cibi che aumentano le difese immunitarie e mantengono alta la temperatura corporea


Durante l’estate siamo bombardati da suggerimenti per sopravvivere alle temperature elevate: i consigli spaziano dalle diete leggere, alle bibite super dissetanti e all’abbigliamento anti-calura. E d’inverno?  Pochi i consigli, eppure il freddo mette a dura prova l’organismo anche perché in questa stagione sono più frequenti raffreddori e influenze. La dieta invernale, quindi, dovrebbe aiutare il corpo a resistere al freddo, ma anche a proteggersi dai numerosi virus in circolazione.

Cosa mettere nel piatto?

Per mantenere costante la temperatura del corpo, con la discesa del termometro si può aumentare del 10 per cento l’apporto calorico quotidiano, iniziando la giornata con una buona colazione e introducendo nei pasti principali zuppe, verdure, legumi, spuntini a base di frutta di stagione e ogni tanto qualche grammo di frutta secca. Questi alimenti aiutano ad aumentare la temperatura corporea e a rafforzare le difese immunitarie. Tra le verdure di stagione, sono preferibili quelle ricche di vitamina A, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoli e, per l’azione antibatterica, cipolle e  aglio. Tutti i giorni è raccomandabile una porzione di frutta di stagione ad alto contenuto di vitamina C, come frutti di bosco, kiwi, peperoni e ovviamente tutti gli agrumi (limone, arancia, pompelmo). Oltre alla vitamina C, l’ananas contiene anche bromelina che facilita l’assimilazione delle proteine, ha proprietà antinfiammatorie e mucolitiche. Non possono mancare nella dieta invernale i piatti a base di fagioli, ceci, piselli, lenticchie e fave, che scaldano e facilitano le funzioni intestinali. 

 

La giornata tipo
 
La dieta antigelo deve iniziare con una buona colazione a base di latte, miele o marmellata su una fetta di pane integrale, mentre a pranzo o cena sono perfette zuppe o minestre di verdure ben calde, con un secondo di carni bianche di pollo o tacchino, pesce ricco di omega 3 e verdura cotta o cruda. Il limone usato come condimento di insalate e altri cibi facilita l’assorbimento del ferro, facendo così aumentare le difese naturali. Non dimenticate tutte le insalate che amano il freddo: radicchio, lattughe, indivie e valerianella. I vegetali a foglia verde contengono vitamina C, mentre gli ortaggi invernali, come verze, cavolfiori, rape, zucca e asparagi, sono fonte di preziosi elementi nutritivi come la vitamina A e K, il calcio e il potassio.  
  
La salute nel bicchiere

 
Spremute, succhi e centrifugati di frutta e verdura sono un concentrato di vitamine. Oltre alle classiche spremute d’agrumi, il centrifugato di kiwi è ricchissimo di vitamina C, mentre il succo di mela contiene minerali e vitamine del gruppo B2. Una bevanda “terapeutica” è il centrifugato di carote, sedano e agrumi con un pizzico di zenzero.

Un’importante raccomandazione: per combattere il freddo non affidatevi agli alcolici! L’alcool è molto calorico, ma non fornisce energia utilizzabile per il lavoro muscolare o per contrastare il freddo. Un bicchierino di grappa, per esempio, fa sentire subito una sensazione di calore, causata dalla vasodilatazione, ma subito dopo segue una vasocostrizione che provoca un gran freddo. L’organismo consuma molta energia per mantenere la temperatura costante e, consumando frequentemente superalcolici, soprattutto in montagna, si può rischiare perfino l’assideramento.


Problemi di peso: attenzione alla tiroide


Accade a molte di allarmarsi per problemi mai comparsi prima e di cui non si comprendono immediatamente le cause: spossatezza diffusa, insonnia, nervosismo, tachicardia, sudorazione eccessiva e, soprattutto, un aumento o una diminuzione repentina di peso. Sappiate che questi disturbi, in molti casi, possono dipendere dal mal funzionamento della tiroide, una ghiandola endocrina posizionata alla base del collo che produce due ormoni, la tiroxina e la triiodotironina, importantissimi nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi.
 Quello che più conta è che regola molte funzioni del metabolismo come la trasformazione del cibo in energia vitale: ecco perché un suo mal funzionamento incide sulle variazioni di peso. Per saperne di più, abbiamo consultato il dott. Vincenzo Mattone, Specialista in Medicina Nucleare per lo studio e la cura delle patologie tiroidee presso l’Ospedale Bufalini di Cesena.
Nel canale alimentazione, abbiamo affrontato un argomento di grande attualità, il carrello della spesa, che mai come in questi tempi di crisi assume un onere significativo per le tasche delle famiglie. Oramai, eliminato il superfluo, anche per le necessità ci prefiggiamo abitualmente di risparmiare, ma non sempre questo proposito è attuabile in fatto di spesa alimentare. Ecco perché, con il nostro articolo, ci è sembrato opportuno e, soprattutto utile, verificare l’esatta convenienza nell’acquistare il cibo al discount o nei supermercati.

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