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giovedì 27 febbraio 2014

Tatuaggi ecco come eliminarli, ma un trattamento laser costa anche mille euro





Tatuaggi, duecento euro per farli e mille per toglierli. Visti i disegni sulla pelle che fioriscono su giovani e meno giovani non sembrerebbe che sia scattata l’operazione pentimento eppure, è proprio così. Sono circa tre milioni da noi i tatuati secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e, tra loro, iniziano a serpeggiare quelli che ci ripensano.
Soprattutto per motivi di lavoro come fa sapere Ezio Mara Nicodemi, chirurgo plastico dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata a Roma. «Per molti è una decisione sofferta - spiega lo specialista -. Il 40% lo fa per motivi lavorativi. Soprattutto quelli che devono partecipare ai concorsi. La richiesta è quella di rimuovere il disegno nel minor tempo possibile».  LE DONNE
Le donne pentite sono quelle che vogliono «cancellare il passato». Un cuore, una lettera, un disegno evocativo. La moda del pentitismo è partita qualche tempo fa dagli Stati Uniti. Come sostiene uno studio dei ricercatori della Texas Tech University. Pubblicata dal giornale specialistico Archives of Dermatology, rileva le ragioni del ripensamento, evidenziando che, nonostante si tratti di un fenomeno diffuso, il tatuaggio continua a creare problemi sociali. Sconveniente a un matrimonio o in occasioni particolari, antiestetico con alcuni abbigliamenti, secondo la ricercatrice Myrna Armstrong il tattoo continua a rappresentare un rischio sociale e, a dispetto del dilagare di piercing e di varie forme di body art, esiste un pregiudizio a questo proposito di cui sono vittime soprattutto le signore. E ora, dopo il business del tatuaggio, potrebbe nascere il business della sua rimozione.
“Tattoff” è il termine coniato dal dermatologo americano Will Kirby, che sulla rimozione dei tatuaggi ha costruito la sua carriera con più di cinquantamila interventi. Stando ad alcuni dati forniti dal quotidianoWashington Post, il 40% degli americani fra i 26 e i 40 anni esibisce almeno un tatuaggio. Fatti due conti, il business del “ripensamento” non potrà che muovere cifre considerevoli, dal momento che per togliere un tatuaggio di media dimensione (circa cinque centimetri) sono necessarie dalle dieci alle quindici sedute di laser (ciascuna con una cadenza mensile) a circa trecento euro l'una.   IN ITALIA
Il quadro italiano è un po' meno conosciuto: si calcola che circa un giovane su quattro sia tatuato e, anche se non è ancora un fenomeno come in America, le richieste di de-tatuaggio sono in netto aumento. Fondamentale anche l'abilità del tatuatore. Se il tatoo è bene eseguito, è più facile da togliere: la rimozione è un procedimento lungo, oltre che costoso, per cui è inutile dire che occorre essere molto sicuri quando si decide di farlo.
Allarme tra i dermatologi oncologi. «Il 20% dei casi di melanoma - spiega Paolo Ascierto presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’unità di Oncologia medica del Pascale di Napoli - è riscontrato in pazienti tra i 15 e i 39 anni. Se la malattia è individuata in fase iniziale è sufficiente la semplice asportazione del neo. Però va posta particolare attenzione ai tatuaggi che non aumentano il rischio di melanoma ma possono rendere più difficile la diagnosi I pigmenti, infatti, ostacolano il monitoraggio dei nei, i cui cambiamenti rappresentano il segnale della trasformazione in forma tumorale. Inoltre il 50% dei melanomi si sviluppa a partire da nei preesistenti, per cui i tatuaggi non dovrebbero mai essere eseguiti su lesioni pigmentate».
In Italia almeno tre milioni di persone si sono fatti incidere qualcosa sulla pelle, la metà sono giovanissimi tra i 18 e i 25 anni (prima dei 18 anni, è indispensabile il consenso dei genitori). Quali le nuove tendenze? I tatuaggi «standard» che vanno più di moda tra le giovanissime sono i tribali, il simbolo dell'infinito, gli animali. Polsi, spalle, fianchi, caviglie, piedi e fondoschiena le «location» più gettonate per le ragazze, braccia per i ragazzi. Ma aumentano anche i tatuaggi più visibili: sul collo e sulle mani. L'ultimo grido è il tatuaggio dedicato alla nascita del primo figlio. E ancora: il “lettering”, parole o frasi molto richieste (quelle che più facilmente si cancellano, perché legate al fidanzato o al marito del momento), fiori, farfalle, passando per lo stile giapponese o il fotorealistico, con immagini molto somiglianti alla realtà. Per ogni tatuaggio un significato: l’edera è il simbolo della lealtà, il bocciuolo di rosa indica amore e passione, le margherite sono innocenza, il trifoglio è segno di buona fortuna come anche il quadrifoglio, il fiordaliso è delicatezza, speranza, tenerezza, l'alloro è conosciuto per la gloria.
Non solo. Dal Giappone arriva la tooth art che decora i denti con tatuaggi non indelebili, ma che, al contrario, si possono cambiare di volta i volta per abbinarli al look del giorno.

giovedì 20 febbraio 2014

Come truccare gli Occhi azzurri: Colori e Prodotti da preferire



 Come truccare gli occhi azzurri? Ve lo raccontiamo oggi con una breve guida su ciò che valorizza uno sguardo dagli occhi chiari: i prodotti da preferire e le tecniche per avere uno sguardo ancor più seducente.
Gli occhi azzurri sono già di per sé profondi, a tratti gelidi, sicuramente intensi eppure non è semplice trovare il trucco adeguato per valorizzarli nel modo giusto. Una delle scelte più importanti quando ci apprestiamo a truccare un occhio azzurro è quella legata al colore dell’ombretto. Sì all’arancione, tinta complementare di quello dell’occhio, che fa risaltare ancor più il colore e sì anche a tutte le sfumature del marrone, il bronzo, l’oro, il rosa pesca o l’albicocca. No ai toni del blu e del verde perchè potrebbero smorzare l’azzurro degli occhi. L’ombretto azzurro può essere utilizzato nei casi in cui non sia sbiadito o troppo simile al colore dell’occhio, ma con parsimonia. Dai uno sguardo al nostro tutorial su come realizzare la french manicure con il gel semipermanente che abbiamo presentato nei giorni scorsi.

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Gli  occhi azzurri sono già di per sé profondi, a tratti gelidi, sicuramente intensi eppure non è semplice trovare il trucco adeguato per valorizzarli nel modo giusto. Una delle scelte più importanti quando ci apprestiamo a truccare un occhio azzurro è quella legata al colore dell’ombretto. Sì all’arancione, tinta complementare di quello dell’occhio, che fa risaltare ancor più il colore e sì anche a tutte le sfumature del marrone, il bronzo, l’oro, il rosa pesca o l’albicocca. No ai toni del blu e del verde perchè potrebbero smorzare l’azzurro degli occhi. L’ombretto azzurro può essere utilizzato nei casi in cui non sia sbiadito o troppo simile al colore dell’occhio, ma con parsimonia. Dai uno sguardo al nostro tutorial su come realizzare la french manicure con il gel semipermanente che abbiamo presentato nei giorni scorsi.



Per quanto riguarda le matite per valorizzare al massimo lo sguardo è consigliata quella nera per fare profondità allo sguardo, ma vanno benissimo anche quella viola oppure blu, mentre per le occasioni più glam potete osare anche una matita color oro. Anche il mascara è un prodotto indispensabile che non può mancare nel beauty case di una donna con gli occhi azzurri: via libera al nero intenso, ma anche ai prodotti più colorati come i blu, l’arancio o il fuxia da sfoggiare per le serate più trendy. Dai un’occhiata alla galleria alla fine dell’articolo per trovare spunti e idee per il tuo trucco. Scopri anche il nostro tutorial su come truccare le sopracciglia che abbiamo proposto nei giorni scorsi.




giovedì 30 gennaio 2014

Vincere le rughe con noci e salsa di pomodoro cruda





A tavola non si invecchia. D'accordo. Ma quali sono i cibi paladini della giovinezza? Come combinarli tra loro? Come cuocerli? Quanti consumarne al giorno? Che la strategia antinvecchiamento passi per l'alimentazione lo sappiamo da tempo.

Ma Pucci Romano, Gabriella Fabbrocini e Lorella Cuccarini si sono prese la briga di indicare ricette e consigli per una pelle giovne e sana in un libro edito dalla Giunti che, tra una crema di pomodori con cipolla (o aglio) e basilico - mista a dadini di tofu affumicato - o una frittata di uova di quaglia con asparagi e maggiorana, indica le regole base per una sana alimentazione a prova di ruga.

Vi piace il pomodoro? È unico nel mettere ko l'ossigeno singoletto, che è un radicale, ossia una molecola molto reattiva. Preferite le verdure? Assumetene al giorno almeno 6 porzioni miste alla frutta, così distribuite: 250 g per le verdure da cuocere, 100 g per quelle da mangiare crude, 1 frutto grande come l'arancia o la mela, o 150 g di frutta piccola. Consigliata anche la salsa di pomodoro cruda, da assumere insieme ai legumi, ai cereali integrali e ai semi oleosi (noci, nocciole, mandorle, sesamo, pinoli e girasoli): purché freschi e non salati.

Ma chi sono i veri responsabili dell’invecchiamento? «L’invecchiamento della pelle è imputabile ai radicali liberi, che colpiscono le strutture più interne delle cellule danneggiandole e procurando uno stress, cioè una rottura dell’equilibro all’interno di esse e questo comporta il rilassamento e la formazione delle rughe». – spiega la dott.ssa Gabriella Fabbrocini, docente di dermatologia e venereologia presso l’Università di Napoli Federico II, che continua –

«L’esposizione prolungata ai raggi solari è un esempio di stress ossidativo che si compie ai danni della pelle, insieme al fumo di sigarette allo stress psicologico al consumo di alcol a una dieta ricca di grassi animali e all’abuso di farmaci».

martedì 28 gennaio 2014

Fianchi larghi: 5 consigli utili per il tuo look


 Ti proponiamo 5 consigli su come vestirti, dai jeans alla gonna, alle scarpe... per sentirti più a tuo agio

Hai notato anche tu che le città sono tappezzate di Beyonce in bikini, della serie sirena nostrana, dalle fattezze reali?
Le possibilità sono due: o finalmente gli stilisti si sono resi conto di quanto sia importante disegnare gli abiti per donne vere dalle sembianze umane o il fotografo ha dimenticato di ripassarci con il ritocco.
Per una volta, però, restiamo fiduciose e crediamo che qualcosa stia davvero cambiando e che la moda possa essere un giorno davvero disegnata solo per noi e per le nostre esigenze.
Nel mentre concentriamoci su come nascondere uno dei maggior difetti temuti dalle donne: i fianchi larghi! Leggi questi 5 pratici consigli per riuscire nell'impresa!




 Il colore giusto per te


Consiglio numero uno: anche il colore vuole la sua parte.
Dovremmo essere più o meno tutte arrivate a un punto di autoaccettazione del nostro corpo e più in generale di ciò che siamo, ma se razionalmente tutto ciò è abbastanza facile, la realtà, il più delle volte, è ben più complicata.
Ecco perché bisogna farsi furbe e aiutarsi cominciando con il colore.
Regola tassativa: sulla zona rossa solo colori scuri: nero, blu notte, viola mauve.
No: ai colori iper vivaci come rosso, giallo canarino, rosa e verde chiaro.
Per i colori neutri?
Il grigio scuro e color talpa!




Look da evitare

Consiglio numero due: il look da evitare.
Evita sempre e comunque: tubino aderente, jeans che stringono sui fianchi facendoci assomigliare scamorze e le giacche che cadono strette sui fianchi in modo così inclemente.
Pantaloni? No rigoroso alla vita bassa.
Scegli i pantaloni a vita alta o quelli dal taglio semplice.
Sì a maglie larghe, no a quelle oversize, perché piuttosto che mascherare avranno un effetto "ingolfante".




 Cambia look: ecco su cosa puntare

Consiglio numero tre: scegli l'abito giusto.
Scegli gli abiti dal taglio dritto e non aderente.
Potrebbe essere una buona idea il taglio ad impero o se hai le gambe magre un baby doll a campana larga.

 Quest’ultimo modello ti aiuta a camuffare non solo i tuoi fianchi larghi, ma anche la pancetta di troppo.
 


Cambia look: ecco su cosa puntare

Consiglio numero tre: scegli l'abito giusto.
Scegli gli abiti dal taglio dritto e non aderente.
Potrebbe essere una buona idea il taglio ad impero o se hai le gambe magre un baby doll a campana larga.

 Quest’ultimo modello ti aiuta a camuffare non solo i tuoi fianchi larghi, ma anche la pancetta di troppo.

Scarpe con il tacco




Acido glicolico? Meglio in inverno





"Uno degli attivi più efficaci da utilizzare in questa stagione è l’acido glicolico, che ha la struttura molecolare più piccola tra tutti gli Alfa-Idrossiacidi e per questo possiede il più alto potenziale di penetrazione nella pelle - afferma la dottoressa Mariasandra Aicardi (nella foto), farmacista esperta in dermocosmetica - “rende la pelle più luminosa, liscia e levigata, perché altera i legami che permettono la coesione delle cellule superficiali e consente perciò di eliminare facilmente e rapidamente quelle accumulate nello strato superficiale dell´epidermide, ormai morte. In questo modo provoca una leggera esfoliazione, e allo stesso tempo stimola il rinnovamento della pelle attraverso la formazione di cellule nuove".

Credits: Mondadori Press
"In commercio ci sono ottimi prodotti contenenti acido glicolico che raggiungono una percentuale pari al 5%: ciò fa sì che siano adatti anche alle le pelli sensibili - prosegue la farmacista Aicardi.- In abbinamento a creme e lozioni a base di acido glicolico, è bene usare sempre cosmetici dalla funzione altamente idratante, proprio a causa dell'azione esfoliante dell'acido sullo strato superficiale dell'epidermide".
Per quali problematiche è indicato l'acido glicolico? "Per combattere le macchie scure, l'acne comedonica e l'acne in genere perché ne riduce le cicatrici - prosegue la farmacista.
Le ultime specialità cosmetiche sono dei veri e propri depigmentanti che si avvalgono di un cocktail di alfa-idrossiacidi, estratto di diatomea e D.A.B., tutte sostanze dall'elevata azione esfoliante che, per l'alta concentrazione, agiscono in tempi rapidi sugli inestetismi della cute".

Viso: gli anti età da usare in inverno

 


Se ben protetta dal freddo, in inverno la pelle gode di un'ottima change per prevenire i segni del tempo e riparare quelli già comparsi. Rughe, macchie e cedimenti possono essere efficacemente combattuti durante la brutta stagione. Quando i raggi del sole sono meno forti, infatti, si possono usare creme con principi attivi che rigenerano ed esfoliano la pelle del viso in profondità, senza alcun rischio dovuto ai raggi UV. Questi ultimi infatti possono sensibilizzare ulteriormente una pelle resa già "sensibile" - per modo dire -  dall'azione di esfolianti chimici, come le particolare sostanze anti età di cui parleremo, esponendola a macchie e irritazioni.
Per questo motivo gli esperti suggeriscono di usare gli attivi per cicli. Ecco che l'inverno torna utile per programmare un'efficace azione anti età. Ne parliamo con gli esperti in dermocosmesi della farmacia Aicardi di Bologna.

Se da un lato l’inverno favorisce la disidratazione e la secchezza è, per altri motivi, il periodo dell’anno ideale per affrontare e risolvere altri problemi della pelle dovuti al photoaging (l'invecchiamento dovuto all'esposizione del sole), come le macchie scure, le rughe sottili e l’ispessimento della cute che provoca colorito spento e mancanza di luminosità.
In caso di problematiche di questo tipo, la beauty routine invernale dovrebbe prevedere specialità cosmetiche anti age che si affiancano a quelle in grado di ristabilire il film idrolipidico della pelle, che risulta compromesso a causa di basse temperature, vento e altri agenti atmosferici.
Non solo contro segni marcati dell'invecchiamento, i principi attivi da usare inverno risolvono le prime problematiche della pelle legate all'età: quindi si possono usare a partire dai 35 anni - dice la dottoressa Mariasandra Aicardi, farmacista esperta in dermocosmetica - ma anche per eliminare inestetismi non legati all'invecchiamento, come l'acne e le sue cicatrici, il cloasma gravidico o da ormoni e persino la dermatite seborroica: tutte problematiche per le quali si ricorre all'esfoliazione.

mercoledì 22 gennaio 2014

Il rossetto per curare il cattivo umore e aumentare l'autostima



Colorare le labbra non è più solo un vezzo estetico. I rossetti sono il barometrodell'umore e aumentano l'autostima, danno una sensazione da red carpet anche se ci si trova al suprmarket e rendono elastiche, protette, disegnate e di nuovo belle anche le labbra più provate e sottili. La promozione del rossetto è della rivista tecnico-scientifica Cosmetics and toletries science applied.
«Altro che semplici cosmetici - spiega Rachel Mallon, autore della rassegna - i lipstick esaltano espressioni, seduzione e femminilità e sono anche simbolo di emancipazione, oltre che di crisi economica tanto che nei periodi più bui le vendite dei lipstick aumentano».

Non sarà un caso, si legge nell'articolo, che negli Stati Uniti i rossetti registrino un incremento dell'11% negli ultimi dodici mesi, che gli americani pensano che absti un gloss per fsrli sentire come desiderano e che in Inghilterra il mercato dei prodotti per le labbra è aumentato dell'8% con vendite che toccano i 70 milioni di sterline. In make-up in Europa ha registrato un aumento del 2,4% nell'ultimo anno, trascinato da rossetti e smalti.

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